domenica, febbraio 10, 2008,6:22 AM
Ok, it's time to wake up





Allora, questo blog era morto da un po': ora penso che, visto il delicato momento in cui ci troviamo, me ne servirò parecchio per commentare anche brevemente ma piuttosto di frequente, la situazione politica italiana e mondiale, con una particolare attenzione alle primarie che si stanno svolgendo ora in USA.
Faccio solo alcune premesse:
Limitatamente agli USA, come chiaramente mostra il banner a fianco del blog, ero un supporter di Giuliani, perché penso tuttora che non ci sia nulla di meglio che avere un leader che sia liberale dal punto di vista dei diritti individuali, di destra per quanto concerne la sicurezza e un marcato sostenitore del libero mercato.
Purtroppo tutti sappiamo come è andata e che Rudy si è ritirato.
Ora, idealmente tra i candidati rimasti, il più vicino alle mie posizioni è Ron Paul, ma visto che sono sempre stato una persona realista, mi sa che, per scongiurare la vittoria del bigotto esaltato Huckabee, tutti coloro che sono di area liberale/libertaria dovrebbero sostenere McCain o al massimo (e provo un leggero brivido a dirlo) Obama.
In generale però, la nota positiva è che se fossi amerciano e dovessi scegliere tra Obama e McCain, ovviamente saprei bene a chi accordare la mia preferenza, ma lo farei a mente tranquilla, perchè saprei benissimo che anche se il mio preferito non vincesse, comunque colui che salirebbe al potere sarebbe comunque un politico serio e meritevole di rispetto.
Altrettanto non si può dire per l'italia.
Abbiamo due schieramenti in cui non ci si capisce un cazzo, in ognuno dei quali puoi trovare tutto ed il contrario di tutto e nonostante siano pià che apprezzabili gli sforzi di Veltroni e Berlusca nel semplificare il quadro politico, imponendo due linee, per cosiddire, ortodosse, che dovrebbero tagliare fuori gli estremisti, la situazione resta confusa.
Perchè, come sempre accade in Italia, chiunque vinca avremo una massiccia presenza cattolica, e quindi possiamo bellamente scordarci delel aperture di stampo liberale verso i diritti individuali e la ricerca scientifica. E, parimenti, in entrambi gli schieramenti abbiamo degli interventisti dal punto di vista economico, specialmente se Berlusca opterà per reclutare quei residuati scampoli di fascismo inutili che sono la Destra di Sto(a)race e la lista non-ricordo-come-cazzo-si-chiama-ma-tanto-chemmefrega-perchè-sempre-pena-fa della nientepopodimenochè Alessandra Mussolini!
Allora, la modernizzaizone di questa politica stagnante non si fa così: si tagliano DAVVERO fuori tutti gli estremisti - etici o economici che siano - si fanno un partito sociademocratico da un lato ed uno liberal-conservatore (autentico!!) dall'altro e si mette alla guida di essi gente nuova, giovane e che abbia i numeri e la forma mentis, per portare avanti le riforme necessarie al rilancio dell'economia, all'innovazione, alla ricerca ed ad un maggiore benessere INDIVIDUALE.
Questioni sulle quali, rebus sic stantibus, permango ahimè molto scettico.
 
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venerdì, ottobre 26, 2007,11:57 AM
C’è Posta Per Te



Ovvero: una modesta e tardiva proposta di riqualificazione professionale

Una nuova pubblicazione (che francamente non ci interessa nemmeno troppo) demolisce - se stiamo alle sue recensioni - la figura di Padre Pio, il frate dei famosi. Credevamo che il FFF, ossia il fu Francesco Forgione, fosse soprattutto celebre per il miracolo della moltiplicazione delle fiction e per la lievitazione del bilancio di S. Giovanni Rotondo, ma a quanto pare ne compì anche in vita di rimarchevoli, tra cui la foratura sanguinolenta degli arti superiori (peraltro uno dei miracoli più sgradevoli che mai si ricordino).

Ebbene, il libro di nuova uscita pare rilevi un traffico sospetto di acidi varii i quali avrebbero potuto servire appunto al triste scopo di autoprocurarsi le suddette lesioni. Vabbè, a noi che interessa? Ognuno gode come può, e turlupina il prossimo con quel che gli salta in mente. Wanna Marchi, indole più solare e meno incline ai masochismi ha pensato al sale, ad esempio.

Comunque, in questo mondaccio cane dove il diavolo si nasconde ad ogni angolo, in fondo, tutti calunniano tutti (persino quei povericristi dei ministri della Giustizia son bersagliati), quindi concederemo che SPPDP potesse anche essere il destinatario di un miracolo, perché no?

Messori “lo scrittore cattolico” (ormai fa tutt’uno col nome, avete notato? Ma qualcuno si ricorda un suo bel romanzo magari?) interviene allora sulla vicenda con un articolo sul Corriere. Che ti fa, ivi, il Messori?

[http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_26/padre_pio_fede.shtml]

UNO. (Parto dal fondo). Cita un versetto del Vangelo sull’inconoscibilità alla superba ragione dell’operato miracoloso di Dio, una verità che “è rivelata ai piccoli e ai semplici ed è nascosta ai sapienti del mondo” [cf. Lc 10,21]. Questa frase, a nostro modesto avviso, pur nata innocente, è divenuta una famigerata foglia di fico della Chiesa, equivalente dell’orwelliano “l’ignoranza è forza”. Ma anche se non si è d’accordo, si converrà almeno che essa si riferisce innanzitutto alle parole e agli atti di Cristo; ebbene, non è un po’ una presunzione allora, un metter il carro davanti ai buoi, questo appiccicarla in gran fretta ai buchi del Forgione?

DUE. Invece di controbattere all’accusa circostanziata di simulazione, come vorrebbero la logica e l'onestà, il Messori rilancia, ovvero svia, menzionando persino un miracolo padrepiico accaduto a proprio uso e consumo! Quello di una lettera arrivata in un giorno:

Se è lecito, dunque, (e per capire), un aneddoto personale. Una spastica grave che non ho mai visto di persona ma con la quale intrattengo da decenni un rapporto epistolare, molto imparando dal suo sensus fidei. La sua desolazione, anni fa, per il ritardo nel ricevere posta, a causa di miei viaggi e di superlavoro, il suo rivolgersi a padre Pio, di cui è ovviamente devota [non capiamo l'equazione, francamente! Spastica = devota di SPPDP?] e l'immediato, forte profumo di fragola che è per lei il segno di essere stata ascoltata [ehm, una guarigione no?! Che ce ne facciamo degli olezzi celestiali?!]. Il mattino dopo, ecco la lettera. Ma, dall'annullo sul francobollo, risultava spedita il giorno stesso, soltanto un'ora prima: e tra le nostre case corrono più di 300 chilometri. L'esclusione, da parte del direttore dell'ufficio, che fosse possibile un errore nel timbro, errore impensabile ma che, comunque, avrebbe portato a un ritardo, non a un anticipo della data. Poco tempo dopo, una mia visita a un convento lombardo di cappuccini, l'incontro con un vecchio frate che fu a lungo segretario del Santo, sul Gargano. Al racconto dell'episodio, nessuna sorpresa ma un gesto di condiscendenza: “Roba normale, niente da stupirsi. Quando aveva una lettera che gli stava a cuore, mi diceva di metterla nella buca in piazza: ma al recapito provvedevano gli angeli custodi. Un'ora dopo, puntualmente, arrivava”.

Conclusione (così capite anche la ragione della scelta iconografica).

A chi dice che quando c’era lui (quello sopra) i treni arrivavano in orario è d’uopo rispondere, con Troisi, che allora non c’era bisogno di farlo capo del governo, bastava capostazione.

A Messori che dice che con lui (quello sotto) le lettere arrivano dopo un giorno rispondiamo coerentemente che allora non c’era bisogno di farlo santo, bastava postino.

Statemi bene.
 
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mercoledì, ottobre 17, 2007,2:22 PM
In the Eye of the Beholder


RICEVIAMO PUBBLICHIAMO E CHIOSIAMO

Un nostro lettore che lascerò anonimo ma che comincia per D e finisce per opobarba avrebbe voluto pubblicare il seguente commento al post 32 Secondi e, non riuscendoci, ce l’ha mandato via mail :


Rimescolare? Davvero? Due uomini che si tengono mano in mano ti fanno rimescolare? attento, la retorica è sempre in agguato per mandare in ferie l'intelligenza. Io faccio il tifo per le due vecchie sono sicuramente più simpatiche di quei due che invece del viso ti mostrano il culo.
salutoni


Quello spot è dunque fallimentare, non è intuitivamente chiaro e allora lo spiego.

Mi fa piacere che tu sostenga le due signore e le trovi simpatiche (già, visto che siamo in vena di political correctness e di sermoncini morali: non vecchie - anziane). Infatti si dicono: “Hai visto quello?” - “Sembra impossibile”- “In maniche corte con ’sto freddo!”. Per renderla ancora più trasparente: le signore si dimostrano non offese dal fatto che due persone dello stesso sesso si possano tenere per mano, non omofobe dunque.

La tua reazione è psicologicamente interessante. Attribuisci istintivamente una mentalità anti-omossesuale (anzi, -omoaffettiva: perché è quello che si vede di fatto nello spot: un gesto di affetto) a due persone anziane. In compenso menzioni dei culi che io, che pure ho una forte deformazione professionale, non ho nemmeno notato. Anche perché non sono mai inquadrati per intero e sempre quando altro è evidenziato nella scena (le mani giunte, o i due che passeggiano, e lì non si può non intuire che hanno anche, sotto i pantaloni, delle natiche, a meno di non segarli in due - come del resto anche le due anziane sotto i vestiti hanno -mio Dio!- il seno).

Ovviamente la mia (latente) interpretazione di tale critica va presa con le molle perché non ho mai studiato psicologia.

Né portoghese.

Salutoni.
 
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lunedì, ottobre 15, 2007,7:02 AM
Fatti Straordinari


Ossia: STRANO MA VERO

Udite udite o rustici: l'immagine del compianto Wojtyła si profila (assai significativamente) tra e con le fiamme congelate da uno scatto fotografico. Il Corriere sostiene che “già si grida al miracolo”. (Cioè comincia lui, si veda http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_14/papa_foto_prodigiose.shtml)

Imprecisione concettuale, comunque. Un miracolo è una violazione, od eccezione, delle leggi di natura. Ammettiamo anche che un bel giorno un falò (magari anche con una certa persistenza, e non solo in una sua fugace sezione temporale fissata da un’immagine) riproduca precisamente la silhouette del fu pontefice, zucchetto e bastone pastorale inclusi, ebbene, non di miracolo tratterebbesi ma di fatto inconsueto.

Tale fatto inconsueto peraltro spiccherebbe per la sua gratuità e inutilità a chicchessia. Sappiamo bene che Wojtyła è esistito, di sue foto se ne trovano a bizzeffe con il cerca immagini di google, per esempio. Anche da morto: tanto aveva avvezzato la gente ad adorarne l'effigie in mille salse che all’epoca del funerale vi fu una grande maggioranza di “fedeli” che si sobbarcò a ore di coda per poter catturare l’immagine della pontifical salma col telefonino. Ne vogliamo adesso anche una pirica post mortem? Ingordi…

Il vero miracolo però lo fa il Corriere. La foto in questione infatti, a salvarla con un clic come io ho fatto per postarla, reca nientedimeno che il nome “foto papa” tout court!. Beato zelo…

Altro fatto straordinario. Un prete rivela in tv la propria omosessualità. (Sai che novità.) La Chiesa se ne sbarazza con un fervor di pulizia interna che mai si era visto in occasione per esempio della pedofilia. Ci han messo anche meno, si noti, che a rimuovere altri prelati fidanzati o sposati. E quello che ti fa? Salta su con la ridicola difesa secondo cui sarebbe stata una trappola funzionale a incastrare i veri gay che si anniderebbero tra le pretesche fila (ah, allora ce ne sono davvero!).

[http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2007/10/co_9_071014097.xml]

Da qualunque parte la si giri, questa storia rivela un marciume, un’incoerenza, una vigliaccheria da far spavento. Quello si affilia alla Chiesa cattolica nonostante l’incompatibilità tra le di lei (balzane) norme e il proprio orientamento sessuale, ci si intartufa per anni, poi esce allo scoperto mezzo sì e mezzo no; quegli altri allora fanno per epurarlo con efficienza degna di miglior causa e lui salta su che no, guardate che l’ho fatto così potete beccare gli altri. Spettacolo edificante quant’altri mai! Ci manca solo il "non ho cominciato io"...

Propongo allora di consolarsi da queste miserie umane con l’immortale saggezza espressa dalle esilaranti scene della lapidazione in Brian di Nazareth.

[Chi scopre l’analogia con quanto sopra vince una confezione di diavolina per nuovi falò iconòpapi e un cartoccio di ghiaia per il bambino]




Always look on the bright side of life!
 
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giovedì, ottobre 11, 2007,4:51 PM
"Un Popolo di Analfabeti"
Ovvero OMAGGIO A MONTANELLI



Durante scorribande notturne su youtube trovo che qualcuno, molto meritoriamente, ha messo in rete quattro puntate di EPPUR SI MUOVE, con Beniamino PLACIDO e Indro MONTANELLI, trasmissione del 1994. Le potete trovare su youtube cercando le parole in maiuscolo.

Posto uno degli spezzoni, raccomandando peraltro la visione di tutti. E' un piacere sentire parlare (sentire insegnare dovrei dire) il grandissimo Montanelli con il contrappunto garbato e acuto di Placido. Chiarezza, profondità, originalità derivante da indipendenza di giudizio, enorme cultura. Altro che Vespe e Santori.

Nello spezzone che vedete qui sopra, anche solo a darsi la minima briga di seguirlo partendo dal minuto 3.14, si può ascoltare una riflessione chiara e coincisa sul ruolo storico rivestito dalla Chiesa Cattolica, in paragone al Protestantesimo, nel mantenere gli italiani un popolo di analfabeti. E sentite un po' che dice del latino.

Su tale analfabetismo, che persiste ancor oggi sebbene in forma più strisciante, torneremo; per ora parole non ci appulcro, per non inquinare con le mie quelle che ascolterete.

Valete.
 
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mercoledì, ottobre 10, 2007,7:37 AM
Trentadue secondi



...Tanti ne dura questo brevissimo video. Quando l'ho visto mi sono sentito rimescolare, primo perché è assai ben congegnato, secondo perché è assai garbato esteticamente (tra l'altro la lingua, ho constatato, ricorda il mio dialetto) e terzo perché ho pensato che proviene dal piccolo, isolato Portogallo. Nell'Italia "in Europa", ossia la Vaticalia di Ratzinger Ruini Prodi Buttiglione Bindi Binetti e dell'Islam rampante, quanto dovremo aspettare?

(Ho citato solo alcuni prominenti politici italiani, se ho dimenticato qualcuno segnalatemelo).

[E un affettuoso grazie al grande amico ispanolusitano Rubén!]
 
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domenica, ottobre 07, 2007,2:53 AM
De Partibus Animalium [2]. Gli Opinionisti.

Ecco ancora una bizzarra creatura offrirsi alla nostra lente d'ingrandimento. L’opinionista.

Dice Wikipedia: "L’opinione è l’idea che una persona ha in merito a qualcosa. Si tratta quindi di una valutazione e di un giudizio su quella cosa".

Balle. Difficile trovare una definizione più imprecisa dal punto di vista filosofico. Si accozzano nella stessa riga i termini opinione, idea, valutazione e giudizio, che ci stanno comodi come quattro obesi in piena crisi d’asma nello stesso ascensore bloccato tra due piani.

L’opinione (a dispetto di molti usi errati del termine) è il risultato appunto dell’opinare, ovvero di una forma di conoscenza estemporanea, provvisoria, su base incompleta. Lo sapeva bene Parmenide che contrapponeva opinione e verità, la prima via dell’errore e dell’apparenza (ancorché a volte plausibile) la seconda dell’essere e della sapienza. L’opinione quindi è già qualcosa di più che la vegetazione ma è uno stadio incompleto e vacillante. E' una malattia infantile del pensiero. Ci si passa attraverso e poi se ne esce rafforzati. In ogni caso non ci si ferma lì.

Le persone intelligenti non si vergognano di avere opinioni, ma si rammaricano di averne più che idee. Quando si confrontano con le altre cercano piuttosto di proporre le loro ragioni argomentate. Le persone intelligenti a sentirsi dire “opinionista” storcono il naso. Lungi da loro poi autodefinirsi tali!

Il suffisso -ista, indica l’adesione, la conformità sistematica a un -ismo. Dell’ "opinionismo" nessuno ha mai scritto un manifesto, ma è chiaro di che cosa si tratta. E’ quel movimento culturale trasversale in cui singoli personaggi, a cui generalmente l’esposizione mediatica ha dato alla testa, prendono le loro quattro opinioni, ci si attaccano con affetto morboso, e poi, magari in bella confezione (un blog, uno spazio in una trasmissione, una colonna settimanale), le ammanniscono a terzi come frutti sopraffini di meditata saggezza. Poiché è più facile sputacchiare opinioni che costruire argomenti, hanno gioco facile. Poiché ancor più facile che attaccarsi a un’opinione propria è prendere per buona un’opinione altrui, gli opinionisti hanno anche un certo seguito.

Ma l’opinionista non è altro che uno scarabeo stercorario. Un animaluzzo piccino picciò aggrappato a una pallina di cacca secca che quando la guarda immagina di avere la Terra intera tra le zampette e quando la rotola avanti per porgerla ad altri la gabella per perla sopraffina.

Finché l’opinionismo ha per oggetto il giuoco del pallone, il bon ton, le vicende dei reality show, passi. Ma quando l'insettuzzo sconfina in campi alti come la discussione politica, etica, religiosa, allora è meglio cominciare a discernere tra idee e palline di cacca secca. Aziende di disinfestazione cercansi.

Valete.
 
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